ALBERTO NICOLINO

A Re Federico 23 solitamente conduco i workshop sul racconto e sulla fiaba. Un’intera sala a disposizione, la libero, stendo la moquette, prendiamo i cuscini e cominciamo; in genere di sera quando tutti gli altri sono andati via e gli spazi sono vuoti. A volte prendo una postazione e ci vado di giorno per il lavoro d’uffico, e allora ci sono anche gli altri che vanno e che vengono. Capita pure di partecipare a delle riunioni: arrivo per la riunione, ci mettiamo attorno al tavolo da ping pong e discutiamo. A Re Federico 23 vado anche per diversi tipi di aperitivi: l’aperitivo promozionale di un evento, l’aperitivo di raccolta fondi, l’aperitivo giusto per fare un aperitivo…in questi casi c’è tanta gente, a volte quasi non ci si muove….
A Re Federico 23 vado quando qualcuno mette in mostra opere d’arte o promuove vestiti di seconda mano, quaderni originali, gioielli artigianali,  vasi. A Re Federico 23 le cose migliori capitano quando non ti aspetti che capitino: sei là per una determinata ragione e invece poi nasce una discussione su un’altra cosa, viene fuori un’idea e magari diventa un progetto da realizzare. Una volta ci ho passato anche il capodanno.
Insomma il bello di Re Federico 23 è che qualsiasi cosa, o quasi, uno voglia fare può trovare il modo di realizzarla o condividerla. E anche questo: quando è da un po’ di tempo che non vado al mio ritorno trovo sempre nuove persone, nuove iniziative, nuovii progetti su cui qualcuno sta lavorando.